Power Pocket, il sole in tasca

power pocket
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Data di pubblicazione

31 marzo 2017

È un dato di fatto: non riusciamo più a vivere senza il nostro smartphone. L’idea di averlo dimenticato a casa genera preoccupazione e molti sono terrorizzati dall’idea di rimanere senza batteria. Di certo la sua durata non ci è d’aiuto, infatti capita che si scarichi nel giro di mezza giornata ed è per questo molte persone sono corse al riparo comprandosi una batteria estera, che comunque non garantisce una ricarica completa e in più si esaurisce nel giorno di poco tempo.

 

Dei ragazzi hanno tentato di risolvere il problema inventando il pocket power, un dispositivo in grado di generare energia senza che sia necessaria l’elettricità. È sufficiente collegare al telefono uno dispositivo che utilizzi l’energia cinetica prodotta dal movimento del nostro corpo per ricaricarlo; in questa maniera è possibile aumentare la durata della batteria quando e dove si vuole senza dipendere da una presa.

La batteria è grande più o meno come una mela ed è composta sostanzialmente da una power ball con all’interno una batteria, degli induttori e dei magneti, che si attivano girando. È grazie a questi elementi che si riesce a convertire l’energia elettrica, producendola in maniera totalmente green e in più senza comportare nessun tipo di inquinamento. Gli inventori sono un gruppo di ragazzi specializzati nella costrizione di generatori elettrici che volevano aiutare le persone nella vita di tutti i giorni; hanno effettuato numerosi test per capire come trasformare il movimento del corpo in elettricità, tenendo a mente che lo strumento creato dovesse essere portatile e di design.

 

Gli ideatori sperano che questa tecnologia possa essere utilizzata anche nei paesi in via di sviluppo che spesso non sono coperti dall’elettricità. Il progetto infatti è nato in collaborazione con le Nazioni Unite che vogliono sviluppare questa idea, visto che le sue applicazioni possono uscire al di fuori del campo della tecnologia e diventare un aiuto concreto per le persone che non hanno ancora energia elettrica e che in questa maniera potrebbero diventare indipendenti.

Uno degli inventori afferma che la strada da fare è ancora lunga perché il tempo di ricarica è di circa un’ora ma al momento ha comunque la sua utilità perché “è abbastanza piccolo da stare in tasca, e può essere usato in qualunque luogo non ci siano prese o elettricità disponibile”.

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