Quali erano gli ortaggi viola?

Un colore che in cucina porta fortuna e... proprietà benefiche

ortaggi viola
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Data di pubblicazione

22 febbraio 2017

Se negli anni si è diffusa la convinzione che il viola porti sfortuna, lo stesso non si può dire in cucina, infatti esistono dei prodotti di cui conosciamo la versione “classica”, non sapendo che esistono versioni degli stessi ortaggi viola che presentano più proprietà.

Infatti rispetto alla varietà più diffusa, questi prodotti hanno una marcia in più: il loro colore così particolare è dovuto alla presenza di antociani, dei composti antiossidanti utilissimi per il nostro organismo perché aiutano a combattere i radicali liberi e proteggono le nostre cellule dall’invecchiamento e dai tumori. Ecco allora le tipologie di ortaggio viola meno conosciute:

 

 

Carota viola

La carota in origine era proprio di questo colore, proveniva dal Medioriente, dalle zone bagnate dal Mediterraneo. Si diffusero in Europa nel XII secolo perché erano apprezzate soprattutto per le loro proprietà medicinali, ha molte vitamine e rispetto a quelle più comuni ha poteri antiossidanti. Furono i Paesi Bassi a modificarne il colore per omaggiare la dinastia degli Orange, la famiglia sovrana, incrociando le diverse varietà fino ad ottenere il colore arancione.

 

Patate viola

Appartengono ad una varietà antica originaria delle Ande Peruviane e, visto che amano l’alta quota, in Italia sono coltivate in Trentino. Questo ortaggio viola, è ricco di antiossidanti e si può utilizzare sostituendolo alle patate comuni per creare un piatto d’effetto, come un puré viola.

 

 

Basilico viola

Si tratta di un’erba aromatica originaria dell’India, assomiglia molto al suo fratello color verde ma sembra presenti delle proprietà stimolanti ma allo stesso tempo è anche un ottimo antistress. Può essere utilizzato alla pari di quello mediterraneo in un pesto insolito o per dare un colore diverso ai nostri piatti.

 

 

Cavolfiore viola

È meno conosciuto del cavolfiore normale, ma questo ortaggio viola rimane subito impresso per il suo colore sgargiante. È un incrocio tra il cavolo comune e il cavolo broccolo ed è molto versatile in cucina, anche se tende a perdere il suo colore particolare. Originario dell’Italia meridionale e del Sudafrica, aiuta a prevenire malattie degenerative in più è utile a chi ha la pressione alta.

 

 

Mais viola

Non è un ortaggio viola ma è accumunato dal colore particolare. Stiamo parlando di una varietà di cereali che è stata conservata dai nativi americani e per questo viene anche chiamato mais degli inca. È meno diffuso rispetto al mais giallo perché ha un sapore dolce e un raccolto tardivo. Viene ancor oggi coltivato in America Centrale e in Cina, ma è molto diffuso in Giappone.

 

KIOENE TIP

Prova a combinare un Burger di Melanzane (ancora un po’ di ortaggi viola) con un’insalata di cavolfiore viola, rucola e finocchio e qualche crostino integrale.

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