M’illumino di Meno: storia di un’iniziativa green

Scopri di più su questo progetto "luminoso"

iniziativa green
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Data di pubblicazione

20 febbraio 2017

Da qualche anno “M’Illumino di Meno” sta avendo molto tanto successo: si tratta di un’iniziativa green nata per sensibilizzare al risparmio energetico, chiedendo di spegnere l’illuminazione di uffici, vetrine, aule, abitazioni e piazze.

 

Ad avere questa idea sono stati i conduttori di Caterpillar, trasmissione radiofonica di Rai Radio 2, che hanno voluto riprendere la famosa poesia di Ungaretti “m’illumino/d’immenso”. Hanno scelto come data un giorno vicino al 16 febbraio, perché è il mese in cui è entrato in vigore il protocollo di Kyoto, il trattato internazionale contro il riscaldamento globale.

 

Lo scopo è quello di creare “silenzio energetico” sommando le azioni di sensibilizzazione di tante persone. Non serve molto per aderire a questo progetto, basta impegnarsi a tenere spento ciò che non è indispensabile: la luce in una stanza, un dispositivo elettronico in stand-by; le azioni sono molto semplici eppure hanno registrato un crollo di consumo durante le precedenti edizioni. Dal 2005 oltre che privati hanno aderito anche comuni fino ad ottenere l’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha donato a “M’Illumino di Meno” il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Da quel momento in poi durante questo evento molti monumenti in tutta Italia sono rimasti al buio: per prima la Mole Antonelliana a Torino e poi il Duomo di Milano, il Colosseo, l’Arena di Verona e Piazza San Marco a Venezia.

 

Nel 2008 anche il presidente del Parlamento Europeo ha riconosciuto questa attività dichiarandolo “un evento che ha un valore simbolico ed un effetto tangibile”, esportando questa iniziativa anche all’estero , facendo “spegnere” la Torre Eiffel a Parigi, la Custom House a Dublino e la Foreign Office a Londra.

 

Quest’anno, visto il successo dopo 13 anni di campagna, gli speaker di Caterpillar hanno voluto fare qualcosa in più, invitando le persone a concertare in questa giornata anche un gesto di condivisione per limitare lo spreco di risorse. Quindi il 24 febbraio oltre che entrare in “silenzio energetico” si potrà anche condiVivere: dare un passaggio ai propri colleghi, organizzare cene conviviali che coinvolgano il proprio condominio, togliere la password alla propria wireless… insomma condividere le proprie risorse per promuovere un gesto concreto contro lo spreco e a favore della socialità.

 

Questa proposta è nata come una provocazione ma –per fortuna- sta diventando un fenomeno sempre più riconosciuto; è così che Massimo Cirri e Filippo Solibello, autori di “M’Illumino di Meno”, stanno portando avanti la proposta per istituire la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.

 

Voi cosa farete questo 24 febbraio? Noi spegniamo le luci e accendiamo l’energia della condivisione!

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