Colazione salata o brunch?

Perché di non solo dolce si vive la mattina!

colazione salata
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Data di pubblicazione

6 marzo 2017

Difficile in Italia pensare (o trovare servita) una colazione salata.

È sufficiente invece recarsi all’estero, in qualche albergo in giro per il mondo, per capire il rapporto tutto zuccheroso che abbiamo con il primo – e più importante – pasto della giornata. Nord-europei, anglosassoni ed asiatici riempiono di colore e sapore i loro piatti della colazione con uova, frutta fresca, pane e perfino verdura, mentre in Italia è più usuale sentire dire “cornetto e caffè, grazie”.

 

Un tocco di sale per la colazione
Moltissimi poi, presi dalla fretta e dalla routine quotidiana, hanno la pessima abitudine di saltare la colazione, figuriamoci se si spingerebbero fino a provare una colazione salata e proteica. Eppure, se in molti Paesi del Nord Europa si sceglie il “sapido” alla mattina un senso ci sarà: la colazione salata sazia nettamente di più di una con soli zuccheri e non dà effetti negativi sulla glicemia e sulla produzione di insulina. Perfetta quindi per affrontare le rigide temperature nordiche.

Le opzioni per provare una colazione salata invece non mancano. In primo luogo si possono fare frittate di verdura, oppure ceci accompagnati da patate dolci. Oppure, si può optare per il pane integrale con una crema di mandorle o di noci.

 

E il brunch?
La tradizione del brunch deriva principalmente dagli Stati Uniti, dove si è diffuso negli anni scorsi grazie alla comodità di un pasto a metà strada: meno formale di un pranzo ma più strutturato di molte colazioni. Di solito un brunch prevede la possibilità di servirsi da un buffet sul quale è lecito proporre qualunque tipo di cibo, dolce o salato che sia. Il brunch è il tipico pasto della domenica, quando ci si alza più tardi del solito e non si riesce ad aspettare fino all’ora di pranzo.

Qualsiasi sia l’occasione con cui sperimentare dei cibi salati a pranzo e anche se non ci convertiremo tutti i giorni alla colazione salata – e tanto meno un brunch – soprattutto per questioni di velocità, possiamo provare a inserirla una o due volte alla settimana. Diventa anche un modo per prenderla con più calma… e ingerire un maggior numero di nutrienti.

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