3 cibi patrimonio dell’Unesco da provare

3 cibi patrimonio dell'unesco
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Data di pubblicazione

5 gennaio 2018

È passato quasi un mese da quando l’Unesco ha annunciato il riconoscimento della pizza napoletana come patrimonio intangibile dell’umanità. Non è certo il primo cibo a ricevere questa onorificenza ma tu sai quali sono gli altri?
Ci sono la dieta mediterranea, che accomuna culture diverse ma appartenenti a paesi che sono bagnati dal Mar Mediterraneo; la cucina francese, elegante e curata; la birra belga, grazie a segreti e tradizioni che nasconde dentro un boccale e molti altri ancora.
Qui ti parliamo di tre di questi cibi riconosciuti dall’Unesco che devi provare almeno una volta nella vita.

Kimchi della Corea del Sud
È un piatto che è parte integrante della tradizione culinaria, della cultura e dell’identità del popolo coreano. Per questo motivo, nel 2013, il kimchi è stato nominato patrimonio intangibile dell’umanità. Il piatto è a base di cavolo macerato e speziato e la sua preparazione è un processo che prende il nome di kimjang. La macerazione era un processo tradizionalmente molto importante per la cultura coreana, perché nei mesi più freddi non era possibile trovare le verdure fresche. La preparazione di questo piatto è una vera e propria cerimonia che coinvolge l’intera comunità, rappresentando un momento culturale e sociale molto importante.

Washoku giapponese
Per il Giappone si parla più di cultura culinaria che di un cibo in particolare. Il nome Washoku, infatti, identifica la cultura culinaria giapponese nella sua interezza. Nel 2013 l’Unesco ha dichiarato la cucina di questo Paese dell’Estremo Oriente, patrimonio intangibile dell’umanità. La tradizione culinaria giapponese ha circa quattrocento anni e si basa sull’attenzione alla bontà degli ingredienti, all’aspetto estetico del piatto e alla ritualità del pasto in genere. Il termine Washoku comprende anche tutte le tecniche di conservazione e valorizzazione dei cibi, soprattutto del riso, che sono fondamentali per la creazione dei piatti in questa cultura.

Cucina messicana
Dalla cucina d’Oriente passiamo al Centro America e più precisamente in Messico. E anche in questo caso si guarda alla cucina in generale piuttosto che ad un solo piatto tipico. Questo Stato ha candidato la propria cucina, perché guadagnasse il titolo di patrimonio dell’umanità, nel 2005 ma ha ottenuto il riconoscimento soltanto 5 anni dopo. Nonostante l’attesa, i motivi per raggiungere questo traguardo ci sono sempre stati: la cucina messicana non si è mai fermata solo ai fornelli è, infatti, legata a memoria, religione e radici di questo popolo. Basti pensare che in Messico si cucina la tipica tortillas, la famosa sfoglia di farina di mais bianco, da circa novemila anni!

Dopo aver sentito parlare di tutte queste bontà, non ti è venuta un po’ di acquolina in bocca? Non ti resta che cercare i luoghi migliori dove assaggiare questi piatti o provare a cucinarli da te!

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